martedì 21 gennaio 2014

Recensione: Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico


Titolo: Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico
Autore: Luis Sepùlveda
Casa editrice: Guanda
Anno di pubblicazione: 2012
Lingua originale: Spagnolo
Data di lettura: 9 gennaio 2014
Riconoscimenti: //
Trama: L'umano Max e il gatto Mix vivono insieme da quando sono piccoli e sono molto amici. Quando Max cresce va a vivere da solo e si porta dietro l'amico felino. Purtoppo però Mix diventa cieco e deve rinunciare alla sua vita avventurosa di gatto, anche se serba sempre dentro sè le immagini della sua vita quando poteva vedere.
Un giorno, mentre Max è via per lavoro, un topo messicano cerca di mangiare i cereali di Max e viene intrappolato da Mix che, avendo arginato molto l'udito, era riuscito a sentire lo spostamento del gatto.
Il topo inizia a raccontare a Mix cosa vede ed è l'inizio di un'altra amicizia.
Recensione: Avevo bisogno di una lettura breve e quando ho visto in libreria la pila di libri di Sepulveda ho deciso che avrei letto uno dei suoi, dato che è una delle storie più belle che io abbia letto. Essendo però breve il libro, la recensione sarà corta.
È una storia di amicizia molto bella che si instaura tra il gatto Max, che non può più vedere, e il topo senza nome, che dal gatto verrà chiamato Mex. È un'amicizia un po' particolare, nata tra due esseri diversi per una duplice necessità: la vista per il gatto e la vita per il topo.
Trovo che sia molto bella l'idea di un'amicizia in cui uno aiuta l'altro, è il simbolo di una vera amicizia.
Alla fine Sepulveda spiega che è una storia vera, tra suo figlio e il suo amico gatto e lui ha voluto scrivere quelli che probabilmente erano i pensieri del gatto in quel periodo.
È una storia semplice, ma che ti da un insegnamento che di questi tempi è sempre utile: l'amicizia può nascere dalla diversità.
CitazioneUn amico si prende sempre cura della libertà dell'altro.
Voto

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