mercoledì 11 novembre 2015

Recensione: Il corso delle cose

Titolo: Il corso delle cose
Autore: Andrea Camilleri
Casa Editrice: Lalli
Anno di pubblicazione: 1978   
Lingua originale: italiano (o meglio: pseudo-dialetto siciliano) 
Riconoscimenti: //                      
Data di lettura: 20 ottobre 2015        
Trama:
Il commissario Corbo indaga su un cadavere trovato in campagna, ma nello stesso tempo qualcuno spara a Vito Macaluso, un uomo che non aveva mai dato fastidio a nessuno.
In Sicilia si muore sempre di corna, si dice. Sarà anche questa volta vero?
Recensione:    
Io amo lo stile Camilleri, ma di lui conoscevo solo le avventure di Montalbano, che ho letto tutte e quindi ho parecchio materiale per considerarlo uno dei miei autori preferiti, ma volevo vederlo fuori da Montalbano, così ho deciso di leggere Il corso delle cose , che avevo a casa.
La trama mi ha catturato a tal punto che l'ho finito in tre giorni, nonostante avessi poco tempo per leggere.
Infatti più procedevo nella lettura più si dimostrava che era impossibile che qualcuno avesse potuto sparare a Vito.
L'unico elemento che non mi ha tanto convinto é l'arrivo del capo della Finanza, il quale rivela al commissario Corbo indizi utili per l'indagine. Infatti mi è sembrato una sorta di deus ex machina un po' forzato o l'arrivo di un messaggero che risolve la situazione.
Invece ho apprezzato molto tutti i quadretti di vita paesana e i dialoghi, che calzano perfettamente ai personaggi e ai luoghi narrati, rendendo la lettura davvero piacevole.
In conclusione, questo libro non ha smentito la mia stima per Camilleri, infatti ho ritrovato che lo stile di descrizione dei paesaggi e  dei dialoghi era presente fin dalla suo primo romanzo.
Voto: ☆☆☆☆☆

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