mercoledì 18 dicembre 2013

Recensione: Libri da ardere


Titolo: Libri da ardere
Autrice: Amelie Nothomb
Casa Editrice: Voland
Anno di pubblicazione: 1994
Lingua originale: francese
Data di lettura: 11 dicembre 2012
Trama: In un freddo inverno di guerra un professore, uno studente e la sua ragazza si ritrovano a vivere nella stessa casa. Poichè hanno freddo, decidono di bruciare i libri, unico combustibile ormai rimasto nella casa.
Recensione: Premettendo che io adoro Amelie Nothomb, il suo stile e le sue idee geniali, questo libro mi ha un po' delusa.
È scritto come copione teatrale e in effetti sarebbe stato meglio veder recitato questo libro che leggerlo.
Infatti, a parte l'idea, secondo me geniale, di bruciare dei libri, azione che molti, me compresa, considerano un sacrilegio, il libro non dice quasi nulla. Tutto si svolge attorno alla convivenza forzata di queste tre persone al freddo che provano. Sanno che potrebbero morire da un momento all'altro e vogliono godersi quegli attimi di vita. Così il professore insulta gli scrittori dei quali aveva sempre parlato bene davanti agli studenti e dichiara il suo amore alla ragazza, che lo accetta solo perchè è un corpo caldo.
Tuttavia devo dire che i personaggi sono molto ben caratterizzati (motivo in più, secondo me, per cui il romanzo dovrebbe essere recitato). La Nothomb ci fa penetrare la psicologia dei personaggi e riusciamo quasi a sentire anche noi il tormento del freddo. E allora, per un istante di piacere e calore, che si brucino i libri!
Voto

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