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venerdì 18 maggio 2018

Pensieri e Parole #43- Calvino

Cari Gufetti,
Riprendo a scrivere il mio blog con una rubrica che avevo abbandonato da tempo: Pensieri e Parole, nella quale condividevo con voi una citazione e un mio pensiero sulla suddetta. Penso di essere arrivata alla citazione n.43, che ora vi lascio.

Prendete la vita con leggerezza, che non è superficialità, ma planare sulle cose dall'alto, non avere macigni sul cuore.
-Italo Calvino

La frase è attribuita a Calvino, in particolare alla "Lezione americana" sulla Leggerezza, tuttavia nel libro non si trova questa frase. Forse l'ha pronunciata in pubblico, forse è solo una sintesi di un concerto che però è espresso nella Leggerezza.

Comunque sia, questa frase sta diventando il mio stile di vita, infatti penso che a volte una persona si concentri troppo su una questione, senz'altro grave o importante e talmente dà importanza alla questione, che arriva a fossilizzarsi su di essa, facendola diventare un macigno che continua a gravare sulla sua vita e che non permette di vivere serenamente. Per questo ritengo che a volte sia necessario essere un po' "leggeri" e non superficiali, riconoscendo la gravità del problema, ma sapendo andare oltre, proprio come dice Calvino nella Leggerezza facendo riferimento a un immagine del Decameron: Cavalcante è in un cimitero ed è schernito da un gruppo di persone, ma con un balzo leggero salta al di là delle tombe e se ne va.

Cosa ne pensate? Ritenete che questo tipo di leggerezza sia necessaria?

lunedì 24 agosto 2015

Recensione: Il sentiero dei nidi di ragno


Titolo: Il sentiero dei nidi di ragno
Autore: Italo Calvino
Casa Editrice: Einaudi
Anno di pubblicazione: 1947 
Lingua originale: italiano
Riconoscimenti: vincitore della prima edizione del premio Riccione                    
Data di lettura: 18 luglio 2015          
Trama: Seconda guerra mondiale: Pin è un ragazzo che vive sospeso tra il mondo dei grandi e quello dei bambini, senza appartenere veramente a nessuno dei due. Un giorno ruba una pistola a un tedesco per conto dei grandi ed è costretto a scappare e a vivere da grande, pur essendo fondamentale un bambino, i fatti si arruola con i partigiani, senza mai combattere.
Recensione: Ho letto con molta curiosità questo libro di Calvino dal momento che, neanche a farlo apposta, é uscito come traccia all'esame di maturità.
Fin dalle prima pagine Pin, il protagonista, mi ha fatto molta tenerezza perché è un bambino che vorrebbe essere grande e allo stesso tempo troppo grande per stare con i bambini. Pin vive un'età di passaggio che io ho vissuto in tempi abbastanza recenti e    che forse sto ancora vivendo, anche se non come Pin.
"Pin vorrebbe sdraiarsi nella cuccetta e stare ad occhi aperti a fantasticare, mentre il tedesco là sbuffa e la sorella fa versi come per un solletico sotto le ascelle, fantasticare di bande di ragazzi che lo accettino come loro capo perché lui sa tante cose, e tutti insieme andare contro i grandi e picchiarli e fare cose meravigliose, cose per cui anche i grandi siano costretti ad ammirarlo e a volerlo come capo, e insieme volergli bene e a carezzarlo sulla testa. Ma lui invece deve muoversi nella notte solo e attraverso l'odio dei grandi, e rubare la pistola al tedesco, cosa che non fanno gli altri ragazzi che giocano con pistole di latta e spade di legno."
                                    
Pin ha un segreto, che vorrebbe condividere con un amico fidato: lui conosce il luogo in cui fanno il nido i ragni. Il sentiero dei nidi di ragno rappresenta con maggior evidenza la fanciullezza di Pin, infatti è lì che nasconde la pistola che ha rubato al tedesco per compiacere i grandi.
La storia è incentrata su Pin e la narrazione avviene secondo il suo punto di vista, per questo il linguaggio è semplice, anche nel descrivere gli eventi importanti, filtrati dagli occhi di un bambino. Non a caso ricorre molto spesso la parola meraviglioso, che indica come i bambini vedono spesso il mondo.
Citazione"E a Pin non resta che rifugiarsi nel mondo dei grandi, dei grandi che pure gli voltano la schiena, dei grandi che pure sono incomprensibili e distanti, per lui come per gli altri ragazzi, ma che sono più facili da prendere in giro."
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