Buongiorno, gufetti!
Ecco un altro dei mille libri che voglio assolutamente leggere: Rossa come l'amore perduto di Roberta Rizzo, meglio conosciuta con lo pseudonimo di Moony Witcher, con il quale ha scritto molte saghe fantasy, che mi sono piaciute molto e quindi sono curiosa di vedere come se la cava con questo nuovo genere :)
Trama
Constanze Blanc vive a Parigi con la madre, da cui ha preso il cognome non avendo mai saputo l'identità del padre. Ha 16 anni, capelli rossi come il rame e occhi di giada, è bella, alta, magra e con un talento innato: suona divinamente il violino. Una passione ereditata da sua madre, Sara, giovane donna dal carattere spigoloso, vegetariana, amante dei tatuaggi e degli spinelli. A pochi giorni dal suo sedicesimo compleanno, Constanze vive il più grave dei lutti: la morte della giovane madre colpita da leucemia fulminante. Grazie al diario di Sara scopre che la madre è stata adottata e ne ripercorre la vita adolescenziale trascorsa in Italia, a Pavia. Così, tra le pagine, "conosce" il suo primo, grande, unico amore, un giovane compositore pavese dai capelli rossi e i modi gentili. Constanze ora sa che suo padre è italiano, ma nel diario non c'è scritto il nome, solo il nomignolo, Drago, per via delle sigarette fumate senza sosta. Constanze decide di andare a Pavia, iscriversi al conservatorio e immergersi in quella vita che, sedici anni prima, aveva visto sua madre felice, innamorata e avvolta dalle magiche note dell'amore.
Voi gufetti l'avete letto? Cosa ne pensate?
sabato 24 gennaio 2015
Wish list- Rossa come l'amore perduto
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venerdì 23 gennaio 2015
Pensieri e Parole #34- Francesco Merlo
"E certo è ancora libertà d’espressione la violazione dei codici del rispetto delle religioni. Ma non avere stampato le bestemmie è stato il nostro codice di libertà di espressione"
-Francesco Merlo
Queste parole riassumono ciò che penso dell'attentato terroristico a Charlie Hebdo.
Queste parole riassumono ciò che penso dell'attentato terroristico a Charlie Hebdo.
Inizialmente sono rimasta molto scossa perché la libertà di espressione é un diritto sancito anche dalla Dichiarazione dei diritti del 1789, che a sua volta deriva dal l'illuminismo.
Ma la vera libertà si gioca nel poter essere liberi di scrivere quello che si vuole, ma nel non usare (e abusare) questa libertà, soprattutto nei confronti di un soggetto delicato come l'Islam.
giovedì 22 gennaio 2015
Slice of Life #34
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| Rubrica a cadenza settimanale nella quale parlerò di ciò che mi è succsso durante la settimana attraverso le emozioni provate. |
Buona pomeriggio, gufetti!
Ecco le sensazioni della settimana ^^
Piacere: Ho assistito a una piacevole conferenza sulla letteratura greca, che ha dato i suoi frutti, come avete potuto vedere nel post del Segreto delle parole di questa settimana ;)
Stupore: Ho scoperto un museo a Milano, che è aperto da relativamente poco tempo (dal 2011). Al di là dei quadri, che erano bellissimi, anche solo le stanze in cui erano esposti i quadri erano delle opere d'arte da ammirare. Mi sono innamorata dei soffitti **
Confusione: Ieri la mia scuola è stata occupata per protestare contro la Buona Scuola di Renzi. Io non ero d'accordo su questa forma di protesta e ho votato contro. Quindi l'occupazione è passata.
Piacere: Ho assistito a una piacevole conferenza sulla letteratura greca, che ha dato i suoi frutti, come avete potuto vedere nel post del Segreto delle parole di questa settimana ;)
Stupore: Ho scoperto un museo a Milano, che è aperto da relativamente poco tempo (dal 2011). Al di là dei quadri, che erano bellissimi, anche solo le stanze in cui erano esposti i quadri erano delle opere d'arte da ammirare. Mi sono innamorata dei soffitti **
Confusione: Ieri la mia scuola è stata occupata per protestare contro la Buona Scuola di Renzi. Io non ero d'accordo su questa forma di protesta e ho votato contro. Quindi l'occupazione è passata.
Normalmente durante le occupazioni i prof non possono insegnare perché le aule sono occupate o barricate, ma la nuova preside ha permesso ai prof di insegnare e in questi giorni sono un po' confusa. In fatti alla fine, coerentemente al mio voto, sono andata a fare lezione, ma democraticamente non mi sembra corretto, né carino nei confronti dei miei compagni di classe che sono in occupazione e si perdono le lezioni. Ma io voglio fare ciò che ritengo giusto, dato che gli altri non pensano certo a me quando fanno le loro scelte. Nonostante tutto sono in tilt.
E voi? Com'è andata la settimana?
mercoledì 21 gennaio 2015
WWW Wednesday #36
Per partecipare basta rispondere a queste domande:
-Cosa sto leggendo?
-Cosa ho appena finito di leggere?
-Cosa leggerò?
Che cosa sto leggendo?
Sto leggendo Il signore degli anelli- La compagnia dell'anello di Tolkien
Lettera a una professoressa scritta dai ragazzi della scuola di Don Milani. E' stata una lettura interessante e ho trovato alcuni spunti attuali. Spero di recensirlo presto ^^
Che cosa leggerò?
Leggerò il secondo volume della trilogia del signore degli Anelli, cioè Le due torri :)
martedì 20 gennaio 2015
Teaser Tuesday #30
-Aprite su una pagina a caso il libro che state leggendo
-Trascrivete un pezzo di quella pagina
Bregalard rimase qualche minuto immobile a osservare solennemente gli Hobbit, mentre essi guardavano lui, domandandosi quando avrebbe infine manifestato la propria "fretta". Era alto, e sembrava uno dei più giovani; la pelle delle sue braccia e gambe era liscia e lucida, le sue labbra vermiglie e i capelli grigio-verde. Riusciva a curvarsi e a ondeggiare come un esile albero al vento.
-J.R.R. Tolkien_Il Signore degli Anelli- Le due Torri p. 532
lunedì 19 gennaio 2015
Il segreto delle parole #28- Destino
Bonjour, gufetti!
La parola di quest'oggi è... destino!
La parola viene dal verbo latino stano, che è una variazione del verbo 'sto' con un suffisso nasale. Quindi il destino è qualcosa che sta, che è fissato. Ma da chi? Quando?
La parola viene dal verbo latino stano, che è una variazione del verbo 'sto' con un suffisso nasale. Quindi il destino è qualcosa che sta, che è fissato. Ma da chi? Quando?
La risposta si può trovare in un'altra parola, che è considerata sinonimo di destino e cioè "fato".
Fato viene dalla radice indoeuropea 'fe/fa', della quale vi ho già parlato perché è la stessa dalla quale deriva la parola 'fata' (vedi QUI). Questa radice significa 'dire' quindi il fato è qualcosa che è stato detto, è poiché continua a essere ridotto, è entrato nella tradizione, a tal punto che, ad esempio i greci, non riuscivano a staccarsi da esso e lo ritenevano una divinità. Ma non sono da biasimare per questo, infatti cercavano di dare una spiegazione alla sofferenza, che era nella realtà di tutti i giorni.
Vi è piaciuta?
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sabato 17 gennaio 2015
Wish list- Ciò che inferno non è
Oh cielo, è da un secolo che non posto questa rubrica, eppure sono tanti i libri che ho aggiunto alla mia WL!
Uno di questi è Ciò che inferno non è di Alessandro D'Avenia, autore che amo, mi piacciono i usoi articoli, ma anche i suoi libri.
Trama:
Federico ha diciassette anni e il cuore pieno di domande alle quali la vita non ha ancora risposto. La scuola è finita, l'estate gli si apre davanti come la sua città abbagliante e misteriosa, Palermo. Mentre si prepara a partire per una vacanza-studio a Oxford, Federico incontra "3P", il prof di religione: lo chiamano così perché il suo nome è Padre Pino Puglisi, e lui non se la prende, sorride. 3P lancia al ragazzo l'invito a dargli una mano con i bambini del suo quartiere, prima della partenza. Quando Federico attraversa il passaggio a livello che separa Brancaccio dal resto della città, ancora non sa che in quel preciso istante comincia la sua nuova vita. La sera torna a casa senza bici, con il labbro spaccato e la sensazione di avere scoperto una realtà totalmente estranea eppure che lo riguarda da vicino. È l'intrico dei vicoli controllati da uomini che portano soprannomi come il Cacciatore, 'u Turco, Madre Natura, per i quali il solo comandamento da rispettare è quello dettato da Cosa Nostra. Ma sono anche le strade abitate da Francesco, Maria, Dario, Serena, Totò e tanti altri che non rinunciano a sperare in una vita diversa... Con l'emozione del testimone e la potenza dello scrittore, Alessandro D'Avenia narra una lunga estate in cui tutto sembra immobile eppure tutto si sta trasformando, e ridà vita a un uomo straordinario, che in queste pagine dialoga insieme a noi con la sua voce pacata e mai arresa, con quel sorriso che non si spense nemmeno di fronte al suo assassino.
Voi gufetti cosa ne pensate? L'avete già letto?
Uno di questi è Ciò che inferno non è di Alessandro D'Avenia, autore che amo, mi piacciono i usoi articoli, ma anche i suoi libri.
Trama:
Federico ha diciassette anni e il cuore pieno di domande alle quali la vita non ha ancora risposto. La scuola è finita, l'estate gli si apre davanti come la sua città abbagliante e misteriosa, Palermo. Mentre si prepara a partire per una vacanza-studio a Oxford, Federico incontra "3P", il prof di religione: lo chiamano così perché il suo nome è Padre Pino Puglisi, e lui non se la prende, sorride. 3P lancia al ragazzo l'invito a dargli una mano con i bambini del suo quartiere, prima della partenza. Quando Federico attraversa il passaggio a livello che separa Brancaccio dal resto della città, ancora non sa che in quel preciso istante comincia la sua nuova vita. La sera torna a casa senza bici, con il labbro spaccato e la sensazione di avere scoperto una realtà totalmente estranea eppure che lo riguarda da vicino. È l'intrico dei vicoli controllati da uomini che portano soprannomi come il Cacciatore, 'u Turco, Madre Natura, per i quali il solo comandamento da rispettare è quello dettato da Cosa Nostra. Ma sono anche le strade abitate da Francesco, Maria, Dario, Serena, Totò e tanti altri che non rinunciano a sperare in una vita diversa... Con l'emozione del testimone e la potenza dello scrittore, Alessandro D'Avenia narra una lunga estate in cui tutto sembra immobile eppure tutto si sta trasformando, e ridà vita a un uomo straordinario, che in queste pagine dialoga insieme a noi con la sua voce pacata e mai arresa, con quel sorriso che non si spense nemmeno di fronte al suo assassino.
Voi gufetti cosa ne pensate? L'avete già letto?
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