sabato 20 dicembre 2014

Recensione: Una questione privata


Titolo: Una questione privata
Autore: Beppe Fenoglio
Casa Editrice: Einaudi
Anno di pubblicazione:  1963   
Lingua originale: italiano  
Riconoscimenti: / /
Trama: Nelle Langhe della seconda guerra mondiale si inserisce una questione privata, quella di Milton, un ragazzo partigiano che è innamorato di Fulvia. Per caso viene a sapere dalla custode della casa della ragazza che lei forse aveva fatto qualcosa con Giorgio, il suo migliore amico. Così Milton vuole incontrare Giorgio, anche lui partigiano, per scoprire la verità, ma Giorgio viene catturato dai fascisti e Milton farà di tutto per riaverlo indietro.
Recensione:  Ciò che mi ha colpito di questo romanzo è il paesaggio. È invernale e nebbioso e mi ha trasmesso un forte senso di solitudine e desolazione. In questi forse sarò stata aiutata dalle descrizioni molto evocative dell'autore, che utilizza uno stile poetico e ricercato, che ho già sperimentato essere perfetto per rievocare i paesaggi.
È incredibile come un fattore che descrive il mondo esterno in realtà sia la chiave di lettura dell'animo del personaggio.  
Milton infatti si muove alla disperata e inarrestabile ricerca della verità. Vuole sapere se Fulvia abbia davvero amato Giorgio, come ha fatto intendere la custode, oppure no.
Questa ricerca diventa un'ossessione che lo porta a compiere gesti che, pur essendo un partigiano, non avrebbe mai voluto compiere, come l'uccisione di un fascista.

Il paesaggio ostile lo accompagna in questa infruttosa ricerca e diventa lo specchio del suo stato d'animo.
Sono fatto di fango dentro e fuori.
C'è una sorta di climax, poiché la tensione continua a crescere e ti invoglia alla lettura.
Ispirata dalla prefazione di Calvino, che paragona il movimento di Milton al movimento a zigzag tipico dall'Orlando Furioso, mi viene da dire che Milton un po' ricorda Orlando poiché anche lui è all'affannosa e vaga ricerca della donna amata, che forse non ricambia nemmeno il suo amore, ma in realtà è una ricerca di se stesso e dei propri limiti, infatti fin dove Milton è capace di spingersi per amore di Fulvia?
Per la sua ricerca di sè mi ha ricordato l'eroe delle fiabe, come lo identifica Propp, infatti, dopo essere stato emarginato dalla comunità  (o dopo essersi emarginato, come in questo caso) compie una quest che in realtà lo porta a scoprire se stesso, ma, a differenza delle fiabe, non ritorna alla comunità d'appartenenza.  
CitazioneMa i pensieri venivano dal di fuori, lo colpivano in fronte come ciottoli scagliati da una fionda.
Voto

2 commenti:

  1. BabusKa *--* mi hai fatto conoscere una storia molto particolare!Sono fatto di fango dentro e fuori è una frase che mi ha colpito molto *-*

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    1. Sono molto felice per questo :D
      Quella è in assoluto la frase che mi è piaciuta di più e l'avrei messa sotto la voce 'citazione' se non l'avessi già usata nella recensione ^^

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Grazie per il commento!
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